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sabato 7 maggio 2016

#Acqua: Intervista al neo Presidente dell'ATI Vincenzo Lotà

Nessuna spaccatura tra “ribelli” e non “ribelli”, ma il rispetto delle “esperienze esistenti”, così come, la garanzia delle gestioni dirette contestualmente ad un ragionamento “senza pregiudizi” sulla possibile forma di gestione idrica: che sia pubblica o privata basta che costi poco.

Il giorno dopo l’elezione del sindaco di Menfi a presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica, Vincenzo Lotà si premura di garantire la volontà di “non lasciare nessuno indietro” nel confrontarsi con una futura gestione del servizio idrico integrato.

“La prossima settimana –garantisce- sarà eletto il nuovo Consiglio direttivo, perché con la votazione che ha visto eleggere me ed Emilio Messana si è chiusa una tappa. Non c’era una spaccatura tra posizioni diverse ma solo punti di vista differenti. Siamo stati eletti a rappresentare tutti e 43 i comuni, pur nelle diversità e pluralità”.

Quali misure da mettere in atto?
“Innanzitutto la rivisitazione e l’aggiornamento dell’attuale Piano d’ambito, e un controllo puntuale sul sistema tariffario per i comuni consegnatari. Tutto dovrà partire da lì”.

Lo statuto non prevede, a prescindere il passaggio alla gestione pubblica…
“Gli obiettivi sono scritti nero su bianco: salvaguardare la situazione di chi già gestisce in modo diretto, per come previsto dalla legge 19 del 2015…”.

La interrompo: ma come è possibile garantire contemporaneamente le gestioni singole e un ragionamento unitario di riduzione dei costi?
“Le leggi, le circolari e i regolamenti europei prevedono gestioni plurime del servizio idrico integrato. L’impostazione della gestione a livello locale la dovranno decidere i sindaci su indicazione delle popolazioni. Per quanto ci riguarda, andremo ad una verifica puntuale delle gestioni attualmente in vigore, sia dirette che esternalizzate, e con molta serenità e nessun pregiudizio –ma nessuna arrendevolezza-, ci confronteremo sul tema, anche con le associazioni di cittadini. Questo applicando le leggi esistenti e senza attendere l’esito dell’impugnativa. Se dovessero cambiare le leggi, vedremo”.

Ma come è possibile ridurre i costi se non si mette in rete l’acqua esistente?
“Infatti il primo passo sarà il censimento delle risorse e quantificare fabbisogno e dotazioni, perché dobbiamo conoscere cosa possiede ogni Comune. Lo sforzo che un governo della gestione idrica deve sostenere è salvaguardare le esperienze attualmente in atto, ma dove c’è da mettere risorse in rete è necessario poterlo fare. Guardi, ribadisco: nessuno resterà indietro. Assolutamente”.

Gioacchino Schicchi, giornale de La Sicilia 07/05/2016

giovedì 5 maggio 2016

Acqua pubblica, il Sindaco Lotà eletto Presidente dell'ATI

Oggi, 5 maggio, il Sindaco di Menfi, Enzo Lotà, è stato eletto Presidente della Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento. 

L’ATI di Agrigento è l’organismo deputato alla nuova gestione del servizio idrico, insediatosi il 12 aprile scorso, data in cui, all’unanimità, è stato approvato lo statuto.


Erano presenti 41 primi cittadini o delegati che hanno votato in 23 per il neo Presidente dell’Ati Lotà contro i 17 per Messana e un astenuto.
Erano presenti 41 primi cittadini o delegati che hanno votato per il neo Presidente dell’Ati Lotà :23 sindaci contro i 17 di Messana e un astenuto. - See more at: http://www.sicilialive24.it/2016/05/05/enzo-lota-eletto-con-23-voti-nuovo-presidente-dellati-di-agrigentofumata-bianca-con-quale-polemica/#sthash.rruEhEPV.dpuf

martedì 4 agosto 2015

Per noi l'acqua è semplicemente pubblica!!!

Vi invitiamo a seguire la diretta streaming dalle ore 16:00 della seduta all'Ars per la votazione sul ddl "Disciplina in materia di risorse idriche".

Clicca qui e segui.